Disegnare nuove mappe di speranza: un dono alle insegnanti per rinnovare l’alleanza educativa
Nei giorni scorsi gli insegnati della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado della nostra Comunità hanno ricevuto in dono il libretto firmato da papa Leone XIV dal titolo “Disegnare nuove mappe di speranza” in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione conciliare Gravissimum educationis sull’estrema importanza e attualità dell’educazione nella vita della persona umana.
Un libretto può essere un semplice oggetto. Oppure può diventare un segno.
Con questo spirito la parrocchia ha scelto di donare alle insegnanti della scuola primaria e secondaria di Giurdignano il testo “Disegnare nuove mappe di speranza” di Papa Leone XIV.
Non si tratta solo di un gesto simbolico, ma di un atto concreto che vuole esprimere stima, gratitudine e desiderio di collaborazione tra le istituzioni educative del territorio.
Perché questo dono?
Viviamo un tempo segnato da cambiamenti rapidi, fragilità educative, nuove povertà culturali e relazionali. Bambini e ragazzi crescono in un contesto ricco di opportunità ma anche di disorientamento.
Il documento del Santo Padre nasce proprio da questa consapevolezza: l’educazione oggi non può limitarsi alla trasmissione di contenuti, ma deve diventare generazione di senso.
Nel testo leggiamo:
“Chi educa non trasmette soltanto saperi: accende visioni, genera futuro, si assume la responsabilità di non lasciare le nuove generazioni senza orizzonte.”
È una frase forte, quasi profetica. Ricorda che l’insegnante non è solo un professionista dell’istruzione, ma un custode di futuro.
Di cosa parla “Disegnare nuove mappe di speranza”
Il documento si sviluppa attorno ad alcune idee centrali:
1. Educare è un atto di speranza
Educare significa credere che ogni bambino sia portatore di un bene possibile. Significa investire nel futuro anche quando i risultati non sono immediati.
Il Papa scrive:
“Ogni aula scolastica può diventare un laboratorio di speranza, se dentro vi abita un adulto capace di vedere oltre l’immediato.”
2. La corresponsabilità educativa
Nessuno educa da solo. Il documento insiste molto sull’alleanza tra scuola, famiglia, comunità civile e comunità cristiana.
Non si tratta di sovrapporre ruoli, ma di riconoscere una responsabilità condivisa: accompagnare la crescita integrale dei bambini — mente, cuore e coscienza.
3. Formare coscienze, non solo competenze
In un tempo in cui si parla spesso di performance e risultati, il testo richiama con forza il valore della formazione morale e spirituale.
“Senza radici interiori, anche il sapere più brillante rischia di diventare fragile.”
L’educazione, quindi, non può rinunciare alla dimensione etica e relazionale.
Un’alleanza che riguarda tutti
Il dono di questo libro alle insegnanti della scuola primaria di Giurdignano vuole essere un segno concreto di questa alleanza educativa.
Scuola, famiglia e parrocchia non sono realtà parallele, ma spazi che si incontrano nella vita dei bambini. Quando dialogano e collaborano, diventano una rete che sostiene, orienta e incoraggia.
Le insegnanti, con il loro impegno quotidiano, rappresentano un presidio fondamentale di umanità e cultura nel nostro territorio. Attraverso lezioni, richiami, sorrisi, pazienza e dedizione, contribuiscono a “disegnare mappe” che accompagneranno i ragazzi per tutta la vita.
Educare: un gesto rivoluzionario
Il documento di Papa Leone XIV si chiude con un invito coraggioso:
“Educare è uno degli atti più rivoluzionari che possiamo compiere: significa scegliere di credere che il bene abbia ancora futuro.”
È questa la convinzione che anima il gesto compiuto dalla comunità parrocchiale: sostenere, incoraggiare e camminare insieme a chi ogni giorno lavora per formare le nuove generazioni accanto e a sostegno delle famiglie.
Perché disegnare nuove mappe di speranza non è un compito per pochi.
È una missione condivisa.
Al termine colgo con l’occasione per ringraziare personalmente le insegnanti della scuola primaria e secondaria di prima grado per l’accoglienza e il Dirigente Scolastico per l’opportunità concessami e la sensibilità dimostratami e per l’impegno nel loro fondamentale servizio alla comunità educante di Giurdignano.
Don Roberto

