La festa della Madonna del Rosario 2026 a Giurdignano, celebrata nel 25° anniversario della benedizione della cappella, ha riunito la comunità in giorni di preghiera, memoria e incontro. Dall’inizio della novena, il 25 settembre, alla celebrazione del 5 ottobre con l’arcivescovo Francesco Neri, la festa ha offerto l’occasione per ritrovare volti cari, ringraziare e riscoprire il valore della fraternità.
A guidare il cammino è stato il tema delle “case di Maria”: un invito a riconoscere nella cappella una casa di preghiera e a costruire, anche nella vita quotidiana, relazioni nelle quali ciascuno possa sentirsi accolto.
La novena: le case di Maria e il Rosario quotidiano
Ogni giorno la comunità si è raccolta alle ore 18.30 per il Santo Rosario, pregato con fede, e alle ore 19.00 per la Santa Messa. Le Ave Maria hanno accompagnato le intenzioni dei presenti, le preoccupazioni delle famiglie e la gratitudine per il bene ricevuto.
Le meditazioni sulle case abitate da Maria hanno dato unità al percorso della novena. Nel venticinquesimo anniversario della cappella, il tema ha assunto un significato particolare: le pietre custodiscono la memoria di un luogo, mentre le persone, attraverso l’ascolto e la cura reciproca, lo rendono una casa.
C’è casa ovunque costruiamo fraternità, impariamo a fare spazio agli altri e condividiamo il cammino della fede. In questa prospettiva, la presenza di tre parroci che hanno servito Giurdignano è stata un’occasione preziosa per riconoscere i legami cresciuti nel tempo.
Il ritorno dei tre parroci: memoria, affetto e gratitudine
Giovedì 1 ottobre, la partecipazione all’adorazione eucaristica ha offerto un tempo di silenzio e raccoglimento davanti al Signore. Nel cuore dei preparativi, la comunità si è fermata a pregare, ritrovando nell’Eucaristia il centro della festa.
La Santa Messa è stata presieduta da don Biagio Mandorino, che ha ripercorso le tappe dei lavori di ristrutturazione e consolidamento della chiesa parrocchiale. Le sue parole hanno riportato alla memoria un passaggio importante della vita di Giurdignano e l’impegno dedicato alla cura dei luoghi della fede.
Venerdì 2 ottobre, la comunità ha accolto don Antonio Carluccio, nell’anno del suo 60° anniversario di ordinazione sacerdotale. Durante la celebrazione, don Antonio ha sottolineato l’amore dei fedeli per la Beata Vergine Maria: una devozione radicata nella storia del paese, custodita nelle famiglie e rinnovata nella preghiera.
Sabato 3 ottobre, ha presieduto la Santa Messa don Marco Gatto, in occasione del suo 25° anniversario di ordinazione sacerdotale. Il ritorno a Giurdignano gli ha permesso di ritrovare tanti volti e tante storie, persone con le quali aveva condiviso momenti della vita e del cammino cristiano.
Le celebrazioni di giovedì, venerdì e sabato hanno visto una numerosa partecipazione di fedeli. Ritrovarsi attorno all’altare con i sacerdoti che hanno accompagnato la parrocchia ha reso visibile la continuità di una storia comunitaria nella quale ogni servizio e ogni relazione lasciano un segno.
Domenica 4 ottobre: le Messe, la Supplica e la processione
La giornata di domenica 4 ottobre è stata scandita dalle Sante Messe delle ore 8.30, 10.30 e 18.00, con una significativa presenza del popolo.
Al termine della celebrazione delle 10.30, tanti fedeli si sono uniti nella Supplica alla Madonna di Pompei, affidando a Maria le proprie famiglie, le necessità della comunità e le speranze portate nel cuore.
Dopo la Messa serale, la processione della Madonna del Rosario ha attraversato le strade del paese, accompagnata dall’Associazione Musicale “Grecìa Salentina”. La preghiera condivisa nella cappella si è così prolungata tra le case, in un cammino che ha espresso la fede e il legame della comunità con la Vergine.
La 69ª Fiera della Madonna del Rosario
Nei giorni 3 e 4 ottobre, la 69ª edizione della Fiera della Madonna del Rosario ha affiancato le celebrazioni, richiamando tanta gente e offrendo occasioni per stare insieme.
Gli stand gastronomici e le degustazioni della tradizionale carne di maiale hanno accompagnato i momenti di incontro. Sabato sera, il concerto di Consuelo Alfieri ha animato la festa con la musica popolare salentina; domenica è stata la volta dello spettacolo di Ester Del Popolo. Le luminarie e lo spettacolo pirotecnico hanno completato i festeggiamenti.
Dietro queste giornate c’è stato un lavoro condiviso: preparativi, organizzazione, attenzione agli spazi e disponibilità ad affrontare le tante necessità di una festa. La collaborazione tra la parrocchia, gli amici della Pro Loco, l’Amministrazione Comunale e quanti hanno contribuito ha permesso di accogliere le persone e custodire una tradizione cara a Giurdignano.
Il 5 ottobre con il vescovo Francesco per i 25 anni della cappella
Lunedì 5 ottobre, alle ore 19.00, la comunità si è raccolta per la Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Francesco Neri, arcivescovo di Otranto, nel 25° anniversario della benedizione della cappella della Madonna del Rosario.
La presenza del nostro vescovo Francesco ha accompagnato il ringraziamento per un luogo che, in questi venticinque anni, ha accolto la preghiera e la vita di tante persone.
Durante la celebrazione è stato benedetto il quadro della Madonna di Pompei, posto all’ingresso della chiesa in ricordo dell’anniversario. L’immagine rimarrà a custodire la memoria della ricorrenza e ad accogliere quanti entreranno per un momento di preghiera.
Nell’omelia, il vescovo si è soffermato sulla bellezza di Maria, perché amata e perché ama. Una bellezza che nasce dall’amore ricevuto e donato e che interpella anche la vita della comunità: accogliere, prendersi cura e costruire relazioni fraterne rende più bella la nostra casa comune.
Al termine della Celebrazione la comunità si è poi ritrovata nel salone dell’Oratorio per vedere il filmato di 25 anni fa che ripercorreva i lavori di rifacimento della Cappella.
Una festa che continua nella fraternità
Il Rosario quotidiano, l’adorazione eucaristica, il ritorno dei tre parroci, la partecipazione alle Messe e alla Supplica, la processione e gli incontri della fiera hanno composto la memoria di questa festa.
A tutti coloro che hanno partecipato e collaborato va il grazie della parrocchia: ai fedeli, al servizio liturgico, al coro parrocchiale, a chi ha pulito e sistemato la cappella e a chi ha offerto tempo, risorse e competenze.
Celebrare i venticinque anni della cappella significa custodire questa storia e continuare a costruire fraternità: dentro le sue mura e nei luoghi della vita quotidiana. Tanti sono i grazie da dire.
È questo il cammino che affidiamo alla Madonna del Rosario, perché la gioia dell’incontro possa continuare a portare frutto.





















