Una festa di accoglienza per circa settanta bambini e il mandato missionario ai catechisti: due momenti che raccontano una comunità che desidera crescere insieme, con Gesù al centro.
Ci sono inizi che prendono forma attraverso gesti semplici: un nastrino colorato, il sorriso di un bambino, un gioco condiviso, una mano tesa verso un compagno.
Sono questi piccoli segni ad aver accompagnato l’inizio del nuovo anno catechistico 2026-2027 nella Parrocchia Trasfigurazione del Signore di Giurdignano.
Sabato 17 e domenica 18 ottobre, bambini, famiglie e catechisti hanno vissuto due momenti significativi, uniti dal desiderio di costruire una comunità sempre più accogliente, viva e capace di camminare insieme.
Ogni bambino è un colore speciale
Sabato pomeriggio, circa settanta bambini e ragazzi si sono ritrovati per una festa di accoglienza che ha inaugurato il nuovo cammino di catechesi.
Ciascuno ha ricevuto un nastrino colorato, simbolo della propria unicità. Attraverso momenti di conoscenza, giochi e attività condivise, i bambini hanno riscoperto la bellezza dello stare insieme, del collaborare e del riconoscere il valore degli altri.
A dare significato all’incontro è stata una frase:
«Ognuno di noi è un colore diverso. Da soli siamo belli, ma insieme possiamo creare qualcosa di meraviglioso. Oggi inizia il nostro cammino insieme!»
L’arcobaleno è bello proprio perché formato da colori diversi. Nessuno deve cancellare l’altro: ciascuno contribuisce, con la propria originalità, a rendere più bella l’intera composizione.
Anche la comunità cristiana cresce così. Non quando tutti diventano uguali, ma quando impariamo a riconoscere nell’altro un dono.
Al centro del nostro arcobaleno c’è Gesù, che ci conosce per nome, ci accoglie così come siamo e ci insegna a vivere da fratelli.
È questo il significato più profondo della catechesi: non soltanto trasmettere conoscenze religiose, ma accompagnare bambini e ragazzi a incontrare Cristo, a crescere nell’amicizia e a sperimentare concretamente la bellezza della Chiesa.
Catechisti: chiamati e inviati a testimoniare il Vangelo
Domenica 18 ottobre, la comunità ha vissuto un altro momento importante: il mandato missionario alle catechiste e ai catechisti per il nuovo anno pastorale.
Un gesto che ricorda come il servizio catechistico non sia semplicemente un incarico educativo o organizzativo, ma una vera missione ecclesiale.
I catechisti sono chiamati a testimoniare la propria esperienza di fede, accompagnando bambini e ragazzi alla scoperta di Gesù. Non agiscono da soli, ma a nome di una comunità che li sostiene, li accompagna e condivide la loro responsabilità educativa.
Particolarmente significativo è stato il conferimento del mandato nella 100ª Giornata Missionaria Mondiale, dedicata al tema «Uno in Cristo, uniti nella missione».
Un’espressione che richiama il messaggio dell’arcobaleno: siamo diversi per sensibilità, capacità e doni, ma uniti dalla stessa chiamata a rendere visibile l’amore di Cristo.
Alle catechiste e ai catechisti va il ringraziamento della comunità per la disponibilità, il tempo e la passione con cui si dedicano a questo prezioso servizio.
Cosa sta crescendo?
Questi due giorni ci consegnano un’immagine bella della nostra parrocchia: bambini che si incontrano, catechisti che rinnovano il proprio impegno, famiglie che accompagnano e una comunità che continua a seminare speranza.
Il nostro augurio è che questo anno catechistico possa diventare un tempo di incontri autentici, amicizie nuove e scoperte capaci di illuminare la vita.
Perché una comunità cresce quando ciascuno scopre di avere un posto, un dono da offrire e qualcuno con cui condividere il cammino.
Buon anno catechistico a tutti. Insieme, con Gesù!











