Scuola Asino con Libri

“A che serve imparare se poi non riusciamo a cambiare niente, neanche noi stessi?”

[L’appello, Alessandro D’Avenia]

Buon inizio di anno scolastico!

Studiare è una declinazione del verbo amare. Così come un ragazzo studia di farsi amare dalla propria ragazza e come poterla amare. Non conta il voto ma, come in amore, conta la passione e la gioia che ci metti. Come in amore: fuggi la volgarità, le perdite di tempo, i sotterfugi, mettiti alla prova, sbaglia e riprova.

Imparare serve per cambiare se stessi, migliorarsi per migliorare gli altri e il mondo, serve per imparare a sostare, quasi affascinati, in una realtà che è sempre complessa e variegata e che nessuna foto Ig o video di Tik Tok potrà mai raccontare.

Significa imparare a pensare e a pensare bene.

Ultima cosa: serve coraggio per abbattere i demoni della noia, dello scoraggiamento, del rimandare le cose al domani che non arriverà mai (come la dieta!), del fascino del denaro facile e della maschera social, ci vuole coraggio per fermarsi e scoprire che le cose non sono sempre come le pensiamo noi, forse in modo semplicistico e superficiale, e ci vuole coraggio per scoprire che, sempre sempre sempre, ci potremo dare la possibilità di essere tipi migliori perché abbiamo scoperto qualcosa in più…di noi e del mondo che abitiamo.

Auguri raga!

Vi benedico e vi saluto

don Roberto

PS: un pensiero speciale a chi inizia il primo anno e chi inizia l’anno della maturità! 

Ricomincia la squola (sic!)